Abbiamo già preparato tutto ieri sera e partiamo abbastanza presto (verso le 9.00).
Anche se abbiamo ben guardato le cartine ed il navigatore ieri sera, le indicazioni portavano alla zona nord dell’Etna, al Rifugio Critelli e non dove volevamo noi al Rifugio Sapienza a sud. Abbiamo fatto quindi un po’ di giri a vuoto (bello comunque) e finalmente imbocchiamo la strada giusta da Zafferana Etnea. Riusciamo anche a fare benzina e ci togliamo un pensiero.
Saliamo tra una vegetazione rigogliosa che cambia in rapporto all’altitudine: noccioli, castagne, abeti, ma inframmezzati da veri torrenti lavici, di antica storia, di impressionante grandezza.
Arriviamo alla base della bidonvia a 1700 metri e lì si vedono i danni della colata di lava del 1992 che distrusse tutto: riuscirono a salvare solo il rifugio Sapienza. Scegliamo di fare l’escursione completa (45 euro a testa!) e prima saliamo con la bidonvia superando pendii impervi formati dalla colata del 92 e dove sono state ricavate le piste da sci e alcuni impianti. Poi prendiamo dei pulmini fuoristrada che per uno sterrato ricavato nella Valle del Bove in uno spettacolare paesaggio lunare, ci porta a quota 2940. La guida ci conduce a fare il periplo del cono dell’ultima grossa
colata, quella del 2002 e del 2003. Ci spiega tutto e ci fa sentire il calore che ancora si sprigiona dalle rocce laviche e impressiona il cratere che ancora fuma ed emana vapori acquei solforosi. Dopo il giro con la giuda ci facciamo una camminata a piedi su quel terreno lunare che sembra neve incontaminata, ma nera. Anche il rumore, camminandoci sopra, è lo stesso. E’ tutto emozionante ed impressionante per la maestosità, per la potenza che emana “a Muntagna” e ce ne andiamo con un po’ di rammarico, ma la stanchezza non perdona: ci aspettano una quarantina di chilometri
di strade sconnesse in moto!
Rientriamo stanchissimi, carichiamo la moto e ora programmiamo la tappa di domani: Catania? Siracusa? Dove arriveremo?
I chilometri in moto oggi sono stati in tutto 90.
Anche se abbiamo ben guardato le cartine ed il navigatore ieri sera, le indicazioni portavano alla zona nord dell’Etna, al Rifugio Critelli e non dove volevamo noi al Rifugio Sapienza a sud. Abbiamo fatto quindi un po’ di giri a vuoto (bello comunque) e finalmente imbocchiamo la strada giusta da Zafferana Etnea. Riusciamo anche a fare benzina e ci togliamo un pensiero.
Saliamo tra una vegetazione rigogliosa che cambia in rapporto all’altitudine: noccioli, castagne, abeti, ma inframmezzati da veri torrenti lavici, di antica storia, di impressionante grandezza.
Arriviamo alla base della bidonvia a 1700 metri e lì si vedono i danni della colata di lava del 1992 che distrusse tutto: riuscirono a salvare solo il rifugio Sapienza. Scegliamo di fare l’escursione completa (45 euro a testa!) e prima saliamo con la bidonvia superando pendii impervi formati dalla colata del 92 e dove sono state ricavate le piste da sci e alcuni impianti. Poi prendiamo dei pulmini fuoristrada che per uno sterrato ricavato nella Valle del Bove in uno spettacolare paesaggio lunare, ci porta a quota 2940. La guida ci conduce a fare il periplo del cono dell’ultima grossa
colata, quella del 2002 e del 2003. Ci spiega tutto e ci fa sentire il calore che ancora si sprigiona dalle rocce laviche e impressiona il cratere che ancora fuma ed emana vapori acquei solforosi. Dopo il giro con la giuda ci facciamo una camminata a piedi su quel terreno lunare che sembra neve incontaminata, ma nera. Anche il rumore, camminandoci sopra, è lo stesso. E’ tutto emozionante ed impressionante per la maestosità, per la potenza che emana “a Muntagna” e ce ne andiamo con un po’ di rammarico, ma la stanchezza non perdona: ci aspettano una quarantina di chilometri
di strade sconnesse in moto!
Rientriamo stanchissimi, carichiamo la moto e ora programmiamo la tappa di domani: Catania? Siracusa? Dove arriveremo?
I chilometri in moto oggi sono stati in tutto 90.
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