Ieri la giornata è finita poi in un’area di servizio a Lamezia Terme verso le 22,30. Ci eravamo fermati a mangiare un po’ prima. Non siamo riusciti a Raggiungere Reggio Calabria a causa dei lavori sull’autostrada e delle numerose code.

Niente di eccezionale, ma non ce la sentivamo di arrivare a mezzanotte in una città con poche e vaghe segnalazioni su aree di sosta. La scelta si è poi rilevata la migliore. Peccato che Giuseppe, dopo aver guidato mirabilmente (salvo un paio di distrazioni), per quasi 1000 chilometri, non sia riuscito a dormire a causa di un TIR frigo che ci si è fermato vicino con il motore acceso tutta notte.
Sveglia alle 6, partenza alle 7, arrivo al museo di Reggio poco dopo l’apertura alle 9. Abbiamo girato le sale velocemente per arrivare a quello che eravamo venuti a vedere: i Bronzi di Riace.
Bellissimi. Una visione davvero emozionante! Da quanti anni avevo sognato quell'incontro!
Dopo quasi un’ora di coda ci imbarchiamo (avevamo acquistato i biglietti in un’autogrill sull’autostrada, ma abbiamo sbagliato: sono di una compagnia privata pienissima, mentre i traghetti delle FS non avevano attese, anzi, partivano mezzi vuoti). Sempre meglio comunque delle 3 ore di cui parlava la radio ieri.
Primo assaggio di Sicilia: arancini mangiati a bordo del traghetto!
Poi a Messina, dopo un po’ di giri a vuoto vediamo di corsa il duomo prima che chiuda, ma la cosa che ci ha più sorpreso è il campanile tutto movibile con l’orologio astronomico, le fasi della luna, le fasi della vita (ogni quarto d’ora) e tante altre simbologie. E’ il più grande d’Europa, ovviamente costruito dai maestri di Strasburgo. E’ visitabile, peccato non averlo fatto.
Usciamo da Messina con l’autostrada e la costa in basso è meravigliosa, ma quando usciamo e imbocchiamo la statale è un disastro: poco più che un vicolo tra le case con macchine posteggiate da ambo i lati e, pur essendo a doppia corsia, solo lo spazio per un solo veicolo!
Cerchiamo campeggi, aree di sosta, ma c’è il tutto esaurito e ci tocca far manovre in posti del tutto improbabili. Confusione, sporcizia, macchine e camper dappertutto. Oltrepassiamo Taormina e Giardini di Naxos in autostrada (viste le brutte esperienze descritte nei diari di viaggio di alcuni camperisti.
Ci stiamo inquietando quando un gestore di un pessimo, ma altisonante “Camping Internazionale” ci indica un’area di sosta dopo 5 Km a Marina di Cottone.
Dopo quasi un’ora di coda ci imbarchiamo (avevamo acquistato i biglietti in un’autogrill sull’autostrada, ma abbiamo sbagliato: sono di una compagnia privata pienissima, mentre i traghetti delle FS non avevano attese, anzi, partivano mezzi vuoti). Sempre meglio comunque delle 3 ore di cui parlava la radio ieri.
Primo assaggio di Sicilia: arancini mangiati a bordo del traghetto!
Poi a Messina, dopo un po’ di giri a vuoto vediamo di corsa il duomo prima che chiuda, ma la cosa che ci ha più sorpreso è il campanile tutto movibile con l’orologio astronomico, le fasi della luna, le fasi della vita (ogni quarto d’ora) e tante altre simbologie. E’ il più grande d’Europa, ovviamente costruito dai maestri di Strasburgo. E’ visitabile, peccato non averlo fatto.
Usciamo da Messina con l’autostrada e la costa in basso è meravigliosa, ma quando usciamo e imbocchiamo la statale è un disastro: poco più che un vicolo tra le case con macchine posteggiate da ambo i lati e, pur essendo a doppia corsia, solo lo spazio per un solo veicolo!
Cerchiamo campeggi, aree di sosta, ma c’è il tutto esaurito e ci tocca far manovre in posti del tutto improbabili. Confusione, sporcizia, macchine e camper dappertutto. Oltrepassiamo Taormina e Giardini di Naxos in autostrada (viste le brutte esperienze descritte nei diari di viaggio di alcuni camperisti.
Ci stiamo inquietando quando un gestore di un pessimo, ma altisonante “Camping Internazionale” ci indica un’area di sosta dopo 5 Km a Marina di Cottone.
Quando arriviamo dopo numerosi altri giri a vuoto tra viuzze strettissime e sporche, non crediamo quasi ai nostri occhi: Un’area nuova, a terrazze, coperta da teloni verdi, pulitissima, con l’erba su ogni piazzola, servizi, corrente e numerosi posti liberi! Unico neo, è vicino a una pista di go-cart e si sente ogni tanto il rumore dei motori, ma nulla in confronto alla notte scorsa. Andiamo anche al mare per un bagno verso le 17. Casino immane di famiglie che bivaccano, sulla spiaggia di sassolini, con gazebo, tavolini, frigo ecc. Il mare però è bello e un po’ mosso: è una bella sferzata che ci ridona un po’ di energia. Il tutto è in un’area naturalistica della foce del Fiume Freddo, ma tutto il casino e la fiera paesana (anche se siamo lontani dall’abitato) che c’è in giro, tutto fa pensare, meno che ad un’oasi naturalistica! Ma siamo in Sicilia e dobbiamo capire ed avere pazienza, anche se qualche maledizione a Cuffaro gliel’abbiamo mandata e qualche parolaccia a qualche automobilista maleducato è arrivata.
La serata è fresca e piacevole, ma siamo stanchi e ora si va a nanna (prima però vado a comperare un gelato che mi ha chiesto Giuseppe).
Oggi abbiamo percorso 225 chilometri in camper.
Nessun commento:
Posta un commento